Progetto CSAIn “Community Hub e sport inclusivo

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Il Progetto “Community Hub e sport inclusivo”, presentato il 27 gennaio 2022 con un seminario su piattaforma Zoom, è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito delle iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n° 117 anno 2020

“Community Hub and Sport inclusivo”: in campo il nuovo progetto di promozione sociale di Csain

Si snoderà nell’arco di 18 mesi di attività il nuovo progetto di promozione sociale e sportiva di Csain finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito delle iniziative e progetti di rilevanza nazionale: “Community Hub and Sport inclusivo”, basato sull’attivazione di un modello educativo strutturato sui principi pedagogici dell’orientamento allo sport.

La proposta progettuale nasce dai principi individuati dalla Commissione Europea nella Comunicazione “Sviluppare la dimensione europea dello sport” nella quale si individua lo sport come grande potenziale per contribuire ad una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva con importanti effetti su salute pubblica, istruzione, formazione, sicurezza sociale e produttività della popolazione.

Il valore sport declinato quindi nelle sue numerose potenzialità, vissuto, diffuso e praticato per contribuire alla coesione sociale abbattendo barriere, migliorare l’occupabilità grazie all’impatto su formazione e istruzione, aumentare la partecipazione civica tra i giovani, migliorare la salute contenendo contestualmente l’aumento della spesa sanitaria ed in genere quindi migliorando decisamente la qualità della vita della popolazione.

“Community Hub” sarà un progetto che proprio come un vero centro nevralgico di collegamento tra attività nuove e preesistenti, tra luoghi partner della rete sociale (scuole, privato sociale, pubblica amministrazione, associazionismo e istituzioni), e soprattutto tra le varie accezioni valoriali dell’unicum Sport (sociale, civico, formativo, salutare, economico, culturale) metterà in rete ed in circolo risorse, idee, interventi atti al sostegno ed allo sviluppo di ogni area prevista. In tal senso ampio spazio sarà dato a nuove ed importanti figure professionali e versatili quali i Facilitatori e gli Orientatori alle Pratiche Sportive.

Destinatari privilegiati nell’era post Covid saranno le fasce di popolazione sedentaria, bambini e ragazzi che hanno subito le gravi restrizioni aggregative, anziani costretti ad un maggiore isolamento, lavoratori coinvolti dagli ammortizzatori sociali che hanno subito un ridimensionamento economico e migranti e rifugiati ancor più colpiti dalla pandemia mondiale.

Sarà svolto nelle 20 regioni italiane ed in 84 province, coinvolgendo almeno trentamila inattivi sedentari, cento scuole, tremila istruttori sportivi, duemila associazioni sportive, cinquecento quadri dirigenti, millecinquecento operatori dello sport. Strumenti innovativi che saranno messi in campo e a disposizione del fare progettuale saranno un data base sulle best practice, una piattaforma informatica per la diffusione ed implementazione delle metodologie educative orientate allo sport, un percorso di formazione alle life skills sulle competenze trasversali, la realizzazione di strumenti per svolgere anche attività a distanza, una continua comunicazione cross mediale e la gestione di una web tv.

Il PDF del progetto alla voce “Progetti”

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