CSAIn nelle Aziende, nelle scuole e nelle Associazioni di volontariato con il progetto “Le pratiche dello sport sociale”

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Al 4° mese del progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito delle iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Decreto Legislativo 3 luglio 20178, n° 117, il lavoro dei responsabili territoriali CSAIn prosegue nelle 18 Regioni interessate, con la somministrazione dei questionari nelle Aziende, nelle scuole e nelle Associazioni di volontariato, per avere un feed back sui bisogni delle specifiche pratiche sportive nelle varie realtà. Le motivazioni della scelta delle singole attività di progetto sono dovute alla necessità di dover diffondere la cultura dello sport tra i target che di solito vengono maggiormente emarginati, come donne, anziani e lavoratori extracomunitari. Lo scopo è quello di far comprendere a tutti che lo sport può anche essere visto come una pratica di prevenzione del disagio sociale in generale ed in particolare di quello giovanile

La promozione di una cultura sportiva basata non solo sulla competizione, ma anche sulla prevenzione e sull’inclusione sociale, è oltremodo necessaria e non più procrastinabile. Di fondamentale importanza anche il volontariato sportivo, capace di attivare azioni di solidarietà e di benessere sociale anche a livello aziendale, per ottimizzare le relazioni fra le persone che vivono le organizzazioni di appartenenza.

I questionari sono stati pensati e realizzati per essere somministrati a quattro diversi gruppi: giovani (età dai 14 ai 18 anni); anziani (ex lavoratori) donne lavoratrici; immigrati extracomunitari lavoratori. Generalmente i questionari vengono presentati agli interessati in maniera diretta, tramite appuntamenti preorganizzati, ma, quando non è possibile stabilire un incontro, vengono trasmessi indirettamente tramite colloqui telefonici o attraverso l’invio degli stessi per e-mail. Per semplificare ed accelerare le procedure, sia la prima parte dei questionari, che riguarda delle considerazioni generali, ad esempio sul perché sia importante praticare sport a scuola o in azienda o su quali sono le attuali offerte sportive, sia la seconda parte, relativa alla partecipazione effettiva alle attività sportive ove previste e ai bisogni e alle esigenze percepite, sono state pensate e realizzate per ricevere delle risposte con modalità a scala a 4 opzioni (“per niente”, “poco”, “abbastanza”, “molto”). In questi casi, la persona contattata, risponderà in base alla sua attuale situazione scolastica, lavorativa o di tempo libero. L’ultima parte dei questionari, è invece stata realizzata per ottenere delle risposte multiple, in un numero massimo di tre, allo scopo di individuare proposte, idee e progetti, circa le discipline sportive che ciascun interpellato vorrebbe praticare con il sostegno della scuola, dell’azienda o in generale delle Amministrazioni dove essi vivono. Al termine di questa fase, orientativamente alla fine del mese di dicembre, dopo aver verificato e valutato tutti i questionari raccolti, sarà organizzato un seminario di presentazione del report sociale, dove si analizzeranno i risultati della ricerca relativamente all’ambito territoriale e, in base a questi, saranno effettuate delle proposte operative.

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